psicologo per terapia di coppia
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Salve dottoressa sono un ragazzo di 25 anni che si frequenta con una ragazza da circa 6 mesi. Abbiamo un bel rapporto tra mille sfaccettature ma il problema sorge quando il piu delle volte capita che la mia lei "critica" come mi vesto o come mi faccio i capelli e cose simili. Mi chiedo sé è un comportamento adeguato da instaurare con una persona dato che ho avuto da sempre il valore di rispettare l individuo e non sempre dire quello che si pensa ma semmai valorizzare quel che ci piace di piu invece di pensare e ti stanno meglio le altre scarpe e come ti fai i capelli non mi piace e questo lo preferisco all altro e ogni volta la solita storia. Mi chiedevo dottoressa se un comportamento tale puo essere adeguato a un buon percorso di coppia dato che quando la vedo preferisco sapere come è andata la sua giornata no che maglietta porta o cose simili. Grazie in anticipo cordiali saluti

Inviata: 8 Giugno 2017
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Buongiorno Dottoressa io ho 32 anni e da 2 anni sto con un uomo di 43 anni con problemi che nn vuole ammettere fisse per la casa ad esempio nn si può entrare con le scarpe camminare scalza sul tappeto togliere i cuscini dal divano quando ci si sdraia pulire in continuazione da maggio 2015 cerchiamo un figlio nn arriva... marzo 2016 inzio a fare tutti gli esami le discussioni per la casa iniziano ad aumentare per le sue fisse ottobre rimango incinta...lii nn lo vuole ho bisogno di sapere se una terapia di coppia lo può aiutare soprattutto per le sue fisse..?

Risposta della Dr.ssa Zanotti: Gentile Signora
la terapia di coppia serve a comprendere cosa porta i due individui ad essere distanti e quindi a vedere se è possibile una riconciliazione piuttosto che una pacifica separazione.

Se il suo compagno ha un problema ossessivo la terapia di coppia può aiutarlo a diventarne consapevole, ma solo lui in seguito potrà decidere se affrontare il problema oppure no.

Cordialmente
Drssa Zanotti


Inviata: 20 Novembre 2016
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Buonasera
ho 30 anni come mio marito, stiamo insieme da più di 15 anni, di cui 1 anno di convivenza e 4 di matrimonio....Da 4 mesi a questa parte mio marito non è più convinto di quello che prova per me, addirittura crede che non sa da quanto tempo il suo sentimento è cambiato. Devo fare una premessa, da 2 anni circa stavamo cercando di avere un figlio, ahimè non arrivato e abbiamo anche avuto un aborto spontaneo a settembre dello scorso anno, era il nostro più grande sogno, questo fino a febbraio, quando un bel giorno a seguito di alcuni gg di sua freddezza/distacco lui mi ha detto, io non so più quello che provo.
In questi 4 mesi di crisi ci sono state varie fasi, una mia prima fase di rifiuto/negazione di quello che ci stava accadendo, una fase successiva con l'accettazione che dovevamo interrompere la nostra ricerca di figlio per il suo/nostro bene; la delusione per avermi tradito mettendo in dubbio/discussione i nostri 15 anni; la rabbia perché anziché affrontare insieme questo problema lui ha preferito stare sempre più fuori casa, flirtare via chat, non coinvolgermi nella sua vita, nel suo lavoro,...; finalmente una fase in cui abbiamo iniziato a dialogare e a capire quali erano state le cause che avevano portato la nostra coppia considerata da tutti e da me "perfetta" a non esserlo.
quello che è emerso è che una serie di fatti, lo stress del lavoro e il passare degli anni hanno reso "meccanico" e non spontaneo il sentimento, la passione, l'amore. Da parte mia non ho mai dato importanza perché era sempre lui a cercarmi (e questo mi sono accorta che è un mio errore) perché avevamo rapporti continui, perché eravamo una cosa sola, complici, ci prendevamo cura uno dell'altro, sempre attenti a fare insieme tante cose...
evidentemente io ho messo in conto questo cambiamento di sentimento che matura, varia ma non per questo è meno bello, passionale o addirittura permette di disinnamorarsi.
La mia domanda è, come è possibile che mio marito non riesca a rendersi conto che i dubbi sono legittimi? che il cambiamento se affrontato con maturità può essere la svolta ancor migliore della nostra relazione? che dobbiamo affrontare insieme queste problematiche per migliorarci, comprenderci e continuare ad affrontare la nostra vita insieme?

Risposta della Dr.ssa Zanotti: salve
prima di tutto mi scuso per la tardata risposta
quella che lei scrive è una crisi importante...una coppia solida si rivela tale proprio in questi momenti, nelle difficoltà, nelle sofferenze...dall altra parte i sentimenti possono cambiare in modo naturale. Può essere che suo marito abbia perso qualcosa poco alla volta e che non abbia avuto forza/consapevolezza per comunicarglielo in tempo.. mi sembra poco combattivo (da quanto scrive) e questa è una caratteristica di personalità o sintomo di una depressione. per quanto riguarda la sua capacità di "capire" i casi sono tre: o lei non si spiega bene o lui non è in grado di capire oppure capisce ma fa resistenza, si difende per non essere messo in discussione.
rimane tuttavia complessa come dinamica e come emozioni. Se non riesce ad aprire un dialogo potete chiedere aiuto esterno.
un caro saluto


Inviata: 8 Giugno 2016
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Buongiorno dottoressa. Sono sposata dal 2011, ho 37 anni e 2 bambine piccole. Da quando é nata la seconda il nostro rapporto é andato peggiorando...niente rapporti (x colpa mia credo...cioé nn mi va x niente e lui nn me ne fa venire). Niente coccole, niente gentilezza...io lavoro, penso alla casa, bambine ecc...lui nn ha MAI fatto una notte in bianco e la sera si stravacca sul divano. Litighiamo praticamente di continuo e lui mi critica qualunque cosa io faccia o dica o...io amo mio marito...vorrei ke le cose tornassera come prima ma nn so come fare...nn ci riesco, mi manda in bestia quadi quotidianamente....può darmi qualje consiglio? grazie

Risposta della Dr.ssa Zanotti: gentile Signora

data la situazione di disagio ormai la prima cosa che le consiglio è di cominciare per davvero un dialogo con suo marito: cercate di capire cosa manca, di cosa avete bisogno e studiate un modo per ottenerlo..cercate una mediazione. poco alla volta l'intimità dovrebbe crescere. Se avete difficoltà anche nel parlare o se dovessero emergere problemi complessi allora vi consiglio di consultare un esperto in terapia di coppia...via messaggi le spiegazioni e le risposte sono per natura generali.
le auguro di riuscire presto nei suoi intenti
Resto a sua disposizione
cordiali saluti


Inviata: 31 Maggio 2016
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Gent. Dottoressa
Sto con un ragazzo da 3 anni, ma nell'ultimo anno continuiamo a litigare, tutto parte da un futile motivo per poi sfociare in litigi forti, nei quali entrambi ci rivendichiamo cose dette e fatte negli anni. Il mio ragazzo per ripicca, mi dice che mi vuole lasciare e io mi dispero, così fa un passo indietro. A mente lucida mi dice che comunque mi ama e vuole restare con me. Però più lui continua così, più io gli rivendico che lui non mi ama e non mi ha mai amata e mi sta prendendo solo in giro. Ma questi litigi stanno davvero deteriorando il rapporto, anche se la complicità sessuale non è mai mancata. Mi piacerebbe capire se si tratta di un rapporto che è destinato a finire fra poco a causa di questi litigi, oppure esiste un modo per risolvere. Grazie

Risposta della Dr.ssa Zanotti: gentile benedetta
va detto che siete giovani quindi è fondamentale che andiate d accordo...se cominciate ora cosa succederò difronte alle difficoltà che la vita riserva a tutti noi? la buona notizia è che esiste la possibilità di imparare a comunicare in modo meno distruttivo..è importante capire poi perchè arrivate allo scontro... la sua situazione però dovrebbe essere compresa meglio..cosa che non mi è possibile fare se non dal vivo..sono molte le domande e le sfumature... le consiglio dunque di contattarmi per telefono al 3487732715 oppure se non è di Brescia può consultare un collega.
un caro saluto


Inviata: 4 Aprile 2016
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Dottoressa sono una ragazza di 30 anni sposata da 4 anni amo moltissimo mio marito anche se soffro tantissimo per colpa della mia gelosia.le spiego brevemente la mia situazione purtroppo ogni volta che usciamo io e mio marito lui si mette a guardare sempre le tipe a me francamente mi fa stare molto male ci soffro lui mi dice che mi Ama e che sono la sua vita io mi chiedo dottoressa perche allora soffro cosi tanto?

Inviata: 14 Marzo 2016
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Buonasera sono un uomo di 36 anni, sposato da 3. La mia preoccupazione è che mia moglie ascolta costantemente canzoni tristi, specialmente in mia assenza. Queste canzoni parlano di cuori spezzati, tradimenti e amori perduti. Ho parlato con lei di recente e lei ha fatto una faccia sorridente e mi ha detto che non sa spiegare il motivo del perché ascolti musica triste per la maggior parte del tempo.
Anche se siamo sposati da poco, siamo una coppia da quasi venti anni, si può dire che le nostre famiglie abbiano spinto fin dall'adolescenza al fatto che ci frequentassimo assiduamente e che diventassimo una coppia duratura.
In ogni caso le chiedo se a suo avviso i miei dubbi sono sensati? Davvero qualcuno che ascolta solo canzoni d’amore strappalacrime sta male dentro? Mia moglie non è più felice di stare con me? Grazie per l’attenzione.

Risposta della Dr.ssa Zanotti: Anche se è tentato di giungere a delle conclusioni basandosi esclusivamente sui gusti musicali di una persona, le consiglio di astenersi dal farlo in quanto si tratta di supposizioni (se non esistono altri indizi fondati che ha omesso di segnalarmi). I gusti musicali di una persona sovente hanno variazioni profonde durante il corso della vita, ed in genere queste fasi durano svariati mesi, se non anni. Consideri inoltre che la maggior parte dei testi delle canzoni più famose parla di storie d'amore, e spesso non si tratta di relazioni semplici e vissute felicemente.
Ad ogni modo una cosa che mi ha colpito in quello che mi scrive è che sua moglie “ha fatto una faccia sorridente”. Forse lei stenta a credere alle parole di sua moglie? Il fatto che la vostra relazione nasca da incontri organizzati ad arte dalle vostre famiglie quando eravate molto giovani la induce a pensare che qualcosa, oggi, non stia più funzionando?
La inviterei a parlare in maniera più approfondita con sua moglie, provi a parlarle delle sue preoccupazioni, le chieda come sta veramente. Se vuole una risposta onesta deve far capire a sua moglie che indipendentemente dalla risposta che le darà lei manterrà la calma e il rispetto verso di lei. In ogni caso solo sua moglie può darle le risposte che sta cercando. Se ritiene che non riesca ad aprirsi completamente nei suoi confronti l’aiuto di uno psicoterapeuta specializzato in terapia di coppia è sicuramente d’aiuto nel vostro caso.


Inviata: 11 Ottobre 2015
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Ho recentemente scoperto che mio marito aveva una relazione con una sua collaboratrice dal 2011. Egli mi ha detto che hanno fatto sesso solo 3 volte nei 3 anni nei quali sono stati vicini. La prima volta senza protezione durante un viaggio di lavoro. La seconda e la terza volta nell' auto di lei con l'uso di una protezione. L' ho affrontato a Gennaio del 2015, quando avevano già smesso di scriversi e chiamarsi. Lui dice che con lei deve essere amico perché lavorano insieme. Mi sono sentita ferita, arrabbiata, confusa e tanto addolorata. Siamo stati sposati per 15 anni e ci conosciamo da 20. Abbiamo avuto dei bellissimi figli di 11 e 9 anni. Abbiamo festeggiato appunto il compleanno di un figlio e il nostro anniversario di matrimonio. Sono particolarmente rattristata perché mio marito era a conoscenza, già da prima che ci sposassimo, di cosa penso io dei tradimenti nella coppia, perché gli dissi che mia mamma aveva attraversato questo problema con mio padre e io ne avevo molto sofferto. Durante i primi 8 anni di matrimonio gli ho costantemente raccomandato di essere paziente con me perché sono sempre stanca per seguire i ragazzi (sono casalinga). Poi, tre anni fa gli ho letto negli occhi e gli ho chiesto se avesse avuto una relazione ma lui rispose NO..!

Risposta della Dr.ssa Zanotti: gentile Raffaella
il tradimento è un vero e proprio trauma che causa sofferenza e che è difficile da superare. credo sia utile per lei ora parlarne con qualcuno in modo serio e continuativo. Poi vi suggerisco una terapia di coppia che aiuti anche suo marito a mettersi in discussione.
Resto a sua disposizione


Inviata: 24 Settembre 2015
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Mi sono separato da mia moglie 2 anni fa perchè ho scoperto che mi tradiva, ed è 1 anno che siamo divorziati. Ho frequentato alcune donne nel frattempo ma nulla di serio con nessuna di loro, perchè ho sempre detto che mi trovavo in una fase di "guarigione" da mia moglie.
Qualche settimana fa ho incontrato una donna meravigliosa, con tante qualità e con la quale posso immaginarmi di vivere una relazione a lungo termine. Da una parte vorrei che questa relazione diventi più stabile, dall'altra parte sono spaventato dal fatto di inizare un rapporto di coppia impegnativo.
Penso proprio che la ragione sia chiara a tutti, ho sofferto tantissimo il tradimento da parte della mia ex moglie. Posso affermare che la nuova donna che frequento non sembra il tipo di donna che potrebbe mai tradire il compagno, ma ricordo di aver detto la stessa cosa della mia ex-moglie, eppure è successo il contrario. Dovrei parlare con la nuova compagna e dirle cosa sento oppure non è una buona idea?
grazie

Risposta della Dr.ssa Zanotti: Gentile Matteo, la sua difficoltà ad avere fiducia è giustificata dalla sofferenza che la sua ex moglie le ha arrecato con la sua infedeltà. Posso solo immaginare cosa può aver passato e mi rendo conto che questo episodio traumatico ha effetto sulla sua attuale capacità di riporre fiducia nella nuova compagna.
Soprattutto ora che vorrebbe iniziare una nuova relazione stabile, ha perfettamente senso quello che scrive.
Se crede davvero che questa storia diventi qualcosa di serio e duraturo dovrebbe esprimere i suoi sentimenti alla nuova compagna.
E' possibile che aprirsi completamente fin da subito parlando dei suoi timori e di cosa ha provato porti un accresciuto senso di intimità tra di voi e vi faccia avvicinare ulteriormente.
Per quanto riguarda il suo senso di insicurezza, causato dal tradimento subito, le suggerisco di provare a ripensare ad elementi che potrebbe aver ignorato. Segni premonitori del fatto che il suo matrimonio stava per prendere una piega spiacevole, e che forse non ha colto.
Rielaborando con il supporto di uno psicoterapeuta i suoi vissuti potrebbe presto tornare ad avere una sensazione di maggiore controllo su ciò che sta accadendo nel nuovo rapporto di coppia, permettendole di affrontare la relazione da una prospettiva rinnovata e più intensa.


Inviata: 17 Settembre 2015
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Gentile dottoressa Zanotti, mio marito ha preso una brutta abitudine, l'ha fatto la prima volta un mese fa e di nuovo qualche giorno fa: al sentore di un litigio prende ed esce a piedi per una camminata, stando via delle ore.Questa cosa mi fa arrabbiare tantissimo, gli ho chiesto di fare due passi se proprio vuole ma di non stare via così tanto.
La cosa assurda è che la nostra relazione per maggior parte del tempo va benissimo, raramente litighiamo. Ma non reggo più questo comportamento mortificante, se persiste ritengo sia il caso di separarci, non ha rispetto. Inoltre non mi chiede scusa per essersene andato, non chiede mai scusa a dire il vero.
Mi dispiacerebbe perdere mio marito ma il suo atteggiamento mi fa perdere la testa completamente. Non sopporto come si comporta. A questo punto sembra sia chiaro che non mi ama più o stia pianificando di andarsene.
C'è modo di non fargli più fare quello che ha già fatto 2 volte?

Risposta della Dr.ssa Zanotti: Gentile Mara, lei asserisce quanto segue:

- la sua relazione "per la maggior parte del tempo va benissimo", e che litigate raramente
- che a lei "sembra chiaro che suo marito non la ama più o che stia pianificando di andarsene"
- suo marito non mostra mai sensi di colpa e non le chiede mai scusa
- gli ha chiesto di non andarsene per tanto tempo quando esce a causa di un litigio, ma lui ha violato ripetutamente questa sua richiesta
- non sopporta più questo suo comportamento e sta pensando di separarsi

La sola cosa certa, è che la sua prima frase non va d'accordo con le altre affermazioni.
Credo sia il caso che troviate il tempo di approfondire la vostra situazione.
Con questo non la sto invitando a proseguire con le sue supposizioni, ma semmai a recarvi da uno psicoterapeuta specializzato in terapia di coppia.
Serve infatti un punto di vista professionale, il supporto di un esperto che valuti la situazione con la massima obiettività possibile e possa darvi delle indicazioni utili a sanare la vostra relazione.
Senza dubbio esistono delle problematiche nella vostra relazione e se avete a cuore il vostro matrimonio vi consiglio di non far passare altro tempo.


Inviata: 13 Settembre 2015
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