psicologo per terapia di coppia
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Salve dottoressa, il mio problema è semplice credo, tuttavia porta purtroppo a litigi a volte anche intensi.
Il mio nuovo compagno, con il quale sto insieme da circa 8 mesi, si arrabbia molto quando lo chiamo per sbaglio con il nome del mio ex marito (cioè fa delle scenate abbastanza movimentate, una volta anche di fronte ai suoi genitori).
Il mio ex marito ed io abbiamo divorziato da poco (1 anno circa), stati insieme per 16 anni. Per cui mi viene d'abitudine dire il suo nome.
Al mio compagno proprio non va giù questa cosa, mi rimprovera che a lui queste cose non accadono mai; però il mio nome è molto differente da quello della sua ex, invece il suo nome ed il nome del mio ex marito sono piuttosto simili.
Come comportarsi? Ho già cercato di spiegare al mio fidanzato che è una specie riflesso condizionato, e che non ha nulla a che vedere con quello che provo.
Quando succede questa cosa mi sento già mortificata, senza bisogno di rimproveri, non so che fare.

Risposta della Dr.ssa Zanotti: Date le circostanze, ritengo piuttosto normale che ogni tanto le scappi il nome del suo ex-marito. Le vecchie abitudini sono difficili da cambiare, specie se i nomi sono simili. Tuttavia benchè la sua spiegazione riguardo a questi piccoli sbagli sembri valida, non è sufficiente a far si che il suo partner ignori la questione, anzi.
Sospetto che il suo compagno sia particolarmente sensibile al problema perchè la vostra relazione è ancora relativamente giovane. Probabilmente non è ancora totalmente sicuro dei sentimenti che la sua compagna prova nei suoi confronti, esistono ancora alcune insicurezze ed incertezze relative al vostro rapporto. Il fatto che lei viene da una relazione durata 16 anni di certo non lo aiuta a sentirsi più sicuro.
Aggiungo che se il suo compagno non ha mai avuto occasione di vivere 16 anni con una persona difficilmente potrà capire che certe abitudini possono svilupparsi nel tempo, come per esempio chiamare il proprio partner per nome senza pensarci troppo.
Lei ha già provato a dare una spiegazione razionale a questi piccoli errori, forse ora dovrebbe concentrarsi sul ridimensionare la fonte della rabbia che il suo compagno prova quando lo chiama con il nome sbagliato: l'insicurezza. Provi a rassicurarlo del fatto che non c'è nessun altro con il quale vuole stare se non lui.
Con il passare del tempo, la vostra relazione diventerà più solida e qualora dovesse sbagliarsi ancora sicuramente la reazione del suo compagno sarà quasi certamente sempre meno intensa.
Mi permetta un suggerimento, provi a dare un soprannome al suo compagno, scegliendo un nomignolo che suoni in modo totalmente diverso dal nome del suo ex marito.


Inviata: 8 Settembre 2015
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Dottoressa gradirei un suo parere..
La mia fidanzata ha perso totalmente l'interesse nel sesso, non ci sono più rapporti sessuali da circa 4 mesi, e siamo insieme da solo 1 anno.
Le ho chiesto cosa sta succedendo e dice che ora che è più consapevole della nostra storia, ora che è più coinvolta, non ci pensa più come all'inizio, quando non era sicura della nostra relazione.
Tuttora prende degli anti-depressivi, ha iniziato quasi 2 anni fa; so che gi effetti collaterali prevedono il calo del desiderio sessuale, ma mi ha detto che comunque anche nelle sue precedenti relazioni, quando ha iniziato ad instaurare un rapporto di coppia solido e affiatato, sentiva molto meno desiderio. Ovviamente questa cosa mi ha allarmato non poco, anche se mi ha detto che rispetto alle precedenti relazioni, nel nostro caso vorrebbe provare a migliorare la situazione e cambiare atteggiamento.
Personalmente ho provato variazioni sul tema, olii, massaggi, cene romantiche, ma tutto questo sembra solo renderla più consapevole di quanto il nostro rapporto sia affiatato e stabile.. non so se mi spiego
grazie

Risposta della Dr.ssa Zanotti: Gentile Davide i cambiamenti improvvisi nel desiderio sessuale che lei ha descritto avvengono per vari motivi, alcuni potrebbero essere questi:

- molti farmaci possono ridurre l'interesse nel sesso e anche ridurre il piacere provato durante il rapporto. Gli antidepressivi sono ben noti per avere questi entrambbe questi effetti. Se la sua fidanzata ha cambiato di recente farmaco o dosaggio, questa potrebbe essere la causa di improvvisa perdita di interesse dal punto di vista sessuale.
- un aumentato livello stress per problemi lavorativi o altro, così come dei cambiamenti nella relazione possono essere causa di riduzione dell'appetito sessuale. Oltre ad aver notato un calo nel desiderio, ha notato anche dei cambiamenti nella vostra relazione che ha ignorato perchè reputato insignificanti?
La sua fidanzata dichiara di valutare la vostra coppia in maniera differente, si sente più vicina a lei, sente la relazione più stabile. Se tuttavia percepisce che lei Davide non ha invece avuto questo progresso emozionale, potrebbe sentirsi in realtà insicura e piena di paure, anche se non lo ammette. Potrebbe sentirsi vulnerabile dal punto di vista emotivo, in quanto il suo compagno non si dimostra altrettanto coinvolto.

Queste sono solo ipotesi non approfondite, per comprendere a pieno la questione suggerisco di farvi supportare da uno psicoterapeuta specializzato in terapia di coppia, al fine di capire a pieno come possiate ottenere una rinnovata vita sessuale.


Inviata: 7 Settembre 2015
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Dottoressa voglio lasciare mio marito.. sono disperata.
Mio marito ed io ci siamo conosciuti quando eravamo diciottenni, era una relazione gioiosa e appassionata, in pratica siamo cresciuti assieme.. abbiamo affittato un appartamento a 20 anni ci siamo sposati a 21 e avuto un figlio a 24 anni. A mio marito è sempre piaciuto bere una birra al giorno, ma col tempo la necessità di bere è aumentata. Anche dopo la nascita di mio figlio non ha smesso di passare qualche notte al mese in giro a fare festa con amici, ovviamente tutti ubriachi fino al mattino. Purtroppo ha iniziato anche a fare uso di droghe e a perdere il controllo durante le sue uscite, a questo punto i tradimenti erano diventati il problema minore.
Ha iniziato inoltre a bighellonare in casa giocando con videogiochi che definire violenti è poco, il tutto condito da droga e alcolici, musica altissima, bestemmie, arrabbiature spaventose. Quando in casa gli alcolici finiscono, a qualsiasi ora, prende l'auto e va a qualche distributore automatico, addirittura a volte anche fino ad un autogrill della A4. Ero preoccupatissima che facesse del male a qualche innocente guidando in quello stato in autostrada. Lo scenario è peggiorato molto in quanto quando è troppo ubriaco per essere lucido.. sniffa!! Non credo si renda conto di come si stia scavando la fossa da solo. tutto questo va avanti da qualche anno, e nostro figlio che ormai ha 6 anni ha dovuto assistere a tutto questo schifo, ormai quasi quotidianamente, mi chiedo cosa possa scaturire nella sua piccola testa, chissà cosa sta provando e se capisce quanto sia sbagliato quello che vede in casa. Quando provo a parlare a mio marito mi offende e mi tratta malissimo davanti a mio figlio.
Per il mio bene ho deciso di defilarmi ogni volta che lo vedo alterato, di non provare nemmeno a parlargi. In passato sono stata qualche giorno da amiche o parenti ma ho deciso che devo andarmene definitivamente e portarmi mi figlio ma non saprei dove stare. Siamo intrappolati anche se in realtà abbiamo la proprietà di metà della casa, ma è chiaro che non sarà possibile avere la meglio, quantomeno senza spendere i pochi risparmi in avvocati. A volte mi sembra di non avere alcuna via d uscita, per favore mi dia qualche suggerimento e parola di conforto..
Sono terrorizzata dalla sola idea di parlargli di una separazione, ma è quello che voglio appena possibile

Risposta della Dr.ssa Zanotti: Gloria purtroppo ha ragione quando dice che sta vivendo un incubo. Alle donne in questa situazione consiglio di preparare un piano di fuga ben dettagliato. Come immagina, lasciare impulsivamente l'abitazione con suo figlio non è realistico, senza soldi, senza un posto in cui andare, senza una famiglia che abbia spazio per ospitarla, etc. Un piano di fuga è un modo per preparare la sua partenza, a volte richiede qualche mese purtroppo.
E' necessario che lei cominci ad interessarsi seriamente circa i suoi diritti soprattutto dal punto di vista legale (la casa è per metà di sua proprietà, suo figlio è ancora minorenne), e cerchi di ottenere un lavoro che le permetta di essere indipendente da suo marito.
Faccia un inventario di tutto quello che le servirà per vivere da sola con suo figlio, un piano che le permetta di trovare un luogo dove sentirsi al sicuro, e che le permetta di essere davvero autonoma; una volta che se ne va deve poter essere in grado di restare lontano da suo marito per davvero.
Appena sarà indipendente ed al sicuro potrà iniziare ad usare tutti gli strumenti a sua disposizione per ottenere un divorzio, non le sarà difficile dimostrare che tipo di uomo è in realtà suo marito.


Inviata: 21 Agosto 2015
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Domanda per la Psicoterapeuta:
Gentile Dottoressa Zanotti
Mia moglie ha iniziato una relazione extraconiugale dopo soli 6 mesi dal matrimonio.
Non vorrei perderla, come posso scoprire cosa non va in me che l'ha spinta a questo? C'è forse qualcosa che avrei dovuto fare diversamente per impedirlo?

Risposta della Dr.ssa Zanotti: Paolo, mi dispiace per quanto le è successo.
Dovrebbe tuttavia identificare il motivo per il quale lei ritiene di aver fatto qualcosa di sbagliato, e il motivo per il quale è lei a sentirsi in difetto, a sentire di non aver provveduto in qualcosa.
E' sua moglie ad essere infedele, quindi è piuttosto sensato affermare che sia sua moglie la responsabile per questa infelice situazione. Tuttavia non mi ha dato molti elementi per dare una risposta approfondita.

Potrebbero esserci stati una serie di errori ed incomprensioni, entrambe potreste aver deciso di sposarvi prima di aver approfondito se la vostra relazione fosse stabile o meno. Sua moglie potrebbe aver avuto delle relazioni ancora non completamente concluse nel momento in cui si è sposata oppure non è mai stata del tutto matura: avere una storia extraconiugale dopo solo sei mesi potrebbe essere sintomo di uno scenario non completamente stabile già al momento del matrimonio.
Vi suggerisco di consultare uno psicoterapeuta specializzato in terapia di coppia per risolvere questa situazione. Cerchi di valutare la problematica in maniera obiettiva e non si dia delle colpe per un tradimento che non è stato lei a compiere.


Inviata: 13 Agosto 2015
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